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O R I A G O
I N F I O R E 2 0 1 0
XXXIII Edizione
ORTENSIA
Informazioni
Utili:

COME UTILIZZARLE
Le ortensie sono tra gli arbusti più generosi,
quanto a quantità, bellezza e durata dei fiori. Con loro si
possono creare lunghe siepi variopinte. Ma stanno bene anche
solitarie, al centro del prato, o a ridosso del muro di casa.
Crescno in vaso e sono perfette per il balcone.
QUALI SONO LE PIU' BELLE
Le classiche sono le macrofilia, di origine
giapponese, con infiorescenze quasi sferiche, azzurre o rosa. Le
varietà più nuove hanno i petali a cucchiaino, altre li hanno
doppi; ci sono le lacecup che assomigliano a una cuffia di
pizzo. Un alro gruppo, le Serrata, originario delle montagne del
Giappone, si fa apprezzare per la bellezza del fogliame che,
d'inverno, vira al rosso; altre formano piccole palle di
infiorescenze. Altrettanto belle le ortensie arborescens e
quercifolia, di origine americana, e le paniculata, spontanea in
Cina. Salvo rare eccezioni, queste sono di colore bianco.
LE PIU' PROFUMATE
Diverse macrofilla hanno un profumo lieve, se
paragonato a quello delle rose, che ricorda quello zuccherino
del sambuco. Tra le più profumate, l'ortensia arborescens Hill
of Snow, la rampicante Petiolaris, e la maggior parte delle
ortensie paniculata, che hanno i fiori a pannocchia.
LE PIU' FACILI DA COLTIVARE
Il segreto per avere in splendida forma
l'ortensia macrofilla consiste nel tenere sempre presente che
sono piante da sottobosco e che, quindi, gradiscono la
mezz'ombra. Perfetto il sole del mattino o del tardo pomeriggio,
ma l'ideale è tenerle al riparo della chioma di un albero. Le
specie americane, arborescens e quercifolia, si adattano invece
molto bene ai climi estivi caldi e ai terreni non propriamente
acidi. La paniculata, infine, è ottima per i giardini freddi di
montagna e ama anche l'esposizione diretta al sole.
IL TERRENO PIU' ADATTO
Le ortensie si adeguano a diverse tipologie di
suolo, ma crescono meglio su terreni con una buona ritenzione
idrica, cioè capace di trattenere l'acqua e mantenersi utili
senza ristagni. In giardino, prima di trapiantarle, è
consigliabile arricchire la terra di riempimento con un po' di
stallatico maturo e secco; garantisce nutrimento a lungo termine
e migliora la porosità del suolo. Per la coltivazione in vaso,
invece, conviene usare la terra per acidofile che si trova in
commercio.
QUANTA ACQUA RICHIEDONO
Le ortensie vanno bagnate con regolarità.
Però, più che una doccia leggera sulle foglie, serve acqua sul
terreno. Ma senza inzupparlo.
IL TIPO DI CONCIME Tra
gennaio e febbraio è utile una concimazione organica, con
stallatico maturo. In primavera, invece, serve fertilizzante
chimico granulare, specifico per ortensie, cioè a lenta cessione
perchè si scioglie gradualmente con le innaffiature. A fine
estate, invece, non si deve concimare; così i nuovi rami si
rinforzano e le ortensie si preparano al riposo invernale. Il
colore azzurro o rosa (talvolta rosso) dei fiori dipende dal
grado di acidità del terreno ma sopratutto dalla varietà. Per
accentuare l'azzurro, per esempio, basta somministrare solfato
di alluminio in primavera, prima della fioritura.
QUANTO DURA LA FIORITURA Le ortensie hanno
fiori duraturi, Nelle macrofilla, serrata quercifolia,
paniculata e arborescens durano da giugno fino all'autunno. E
offrono una bellissima evoluzione di colori. Le ortensie
involucrata, invece, sono apprezzate per la fioritura tardiva,
da agosto a ottobre. |